Stendhal è uno scrittore sfuggente: un illuminista, un romantico e un realista. Egli presta ai protagonisti dei suoi romanzi i sentimenti – l’energia, la determinazione, l’entusiasmo, la passione –  che animarono la sua vita. Essi fanno di loro dei personaggi romantici, ma vengono rappresentati con uno stile che nella sua semplicità non ha nulla di romantico.

Il Sorel de Il rosso e il nero, eroe di umili condizioni in un mondo non eroico,  è un personaggio tragico, predestinato alla sconfitta. Nel conflitto con la società mediocre della Restaurazione, di cui vuole realizzare la scalata, egli non riesce a mantenere fino in fondo il controllo delle sue eccezionali capacità e viene tradito dall’amore.

Per la profondità dell’analisi psicologica, che illumina il condizionamento di classe sociale nel comportamento dei personaggi, Il Rosso e il Nero ci ha donato non solo lo sconfitto più seduttivo, ma anche due tra le figure di donne più affascinanti della letteratura europea.

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