La suggestione dello stile di Tacito è in parte dovuta alla particolarità di una lingua che indulge a termini arcaici, e soprattutto a metafore, espressioni e costrutti dal colorito poetico. Le parole volgari sono sempre bandite e spesso anche quelle di uso comune, per conferire alla prosa un tono elevato e solenne.

Una caratteristica ancora più appariscente è l’ardimento nella costruzione sintattica e nell’asimmetria di alternanze e contrasti imprevedibili. La brevitas tacitiana, che strappa le parole al periodo, non dev’essere intesa, però, come la concisione di una sintassi paratattica.

La forma mentis latina, come anche quella greca, non amava la paratassi, e chi si attendesse qualcosa di questo genere, o anche solo di simile, dovrebbe rivolgersi piuttosto a Hemingway. La concisione di Tacito si realizza all’interno della singola proposizione, ma il suo periodo spesso ha una lunghezza che non ha nulla da invidiare alla prosa di Cicerone.

In modo, però, da essa assai diverso, qui la parola viene tesa al massimo della sua pregnanza espressiva, come avviene in poesia, e la proposizione, disarticolandosi, acquisisce il massimo del vigore immaginabile. È lo stile tormentato di un animo tormentato.

Non può stupire che il prosatore più originale della letteratura latina sia anche il più difficile da tradurre, perché la sua brevitas produce oscurità. Tacito è uno scrittore impervio, fieramente ermetico, che irride il gusto di chi chiede allo stile la limpidezza. E’ non solo l’anticicerone, ma anche l’anticesare.

Siamo così riusciti a trovare una risposta piuttosto persuasiva, credo, al nostro interrogativo iniziale. Per realizzare lo stile classico, la brevità da sola non basta, è necessaria anche la semplicità. Ma ci sono scrittori che si propongono di farsi comprendere da tutti, e altri che invece si rivolgono solo a coloro che hanno la tenacia necessaria per riuscire a intenderli e ad apprezzarli.

E’ senza dubbio corretto definire anticlassico lo stile di Tacito. Ma non c’è un modo non oppositivo di definirlo? Credo di sì: a questo stile artefatto si può applicare senza tema di smentita la categoria di barocco ante litteram.

 

 

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